Nato a Pordenone nel 1976,

Figlio di un Padre barbuto, inizialmente si lascia crescere la barba per una questione estetica, come disse un giorno il grande Diego Abatantuono, "la barba è la mutanda della faccia". La pignoleria che lo contraddistingue in tutto ciò che fa lo porta presto ad avere una barba curata quasi in modo maniacale. 

Successivamente in seguito all'incontro con alcuni membri del club di cui oggi fa  parte (club barba e baffi fratelli Locatelli di Carvico/BG)  esplode la sua vera passione per il pelo facciale, cominciano i raduni, le competizioni, che nel Marzo del 2019 lo portano a vincere ad Anversa in Belgio il premio più ambito per un barbuto, il campionato del mondo di barba e baffi, il primo e attualmente unico Italiano ad aver conquistato questo prestigioso riconoscimento. Nell'edizione successiva quella del 2023 a Burghausen in Germania, Fabrizio si ripete ed è per la seconda volta campione del mondo.

 

"Per me la barba è una cosa seria, nella storia ha simboleggiato significati diversi, autorità, eleganza, saggezza, ribellione, oggi è considerata quasi un accessorio, per quanto mi riguarda è uno stile di vita, non di certo una moda temporanea, ed è da questo pensiero che nasce questo sito,

SAVE THE BEARD, perchè la moda passa, ma la BARBA resta!"

 

​Fabrizio Bottos

 

 

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